
lunedì, 19 dicembre 2011
Ascoltare i sussurri e le grida di Facebook, capirne il significato e tradurlo in un grafico capace di spiegare non solo l’umore degli italiani, ma anche le loro aspettative per il futuro.
È il risultato di The Future Mood, un’applicazione realizzata non in una start-up della Silicon Valley, ma al CATTID, il centro di ricerca della “Sapienza” Università di Roma con la collaborazione della Finanziaria Laziale di Sviluppo (Filas).
Un gruppo di giovani ricercatori specializzati in interaction design, guidato dal coordinatore Amedeo Perrone, ha presentato a Roma, nell’ambito della mostra Digitalife 2, il prodotto di un progetto di ricerca durato più di un anno, che rappresenta l’inizio di un percorso capace di cambiare il modo in cui ci relazioniamo con i social network.
“Interagire con The Future Mood offre alle persone la percezione della portata reale di ciò che scrivono su Facebook”, ha spiegato Amedeo Perrone. “Ciò permette loro di realizzare che i propri post non sono semplicemente un aggiornamento per i loro amici, ma contribuiscono di fatto a modellare un sistema di percezioni, umori e valori di portata globale, destinato a durare nel tempo. Gli fa capire, in altre parole, che la rete è un media concreto e reale e che loro non sono semplicemente utenti, ma partecipanti attivi”.
The Future Mood nasce con l’obiettivo di raccogliere, analizzare e visualizzare, automaticamente e in tempo reale, gli stati d’animo condivisi dagli italiani su Facebook, per tentare di capire qual è l’umore del Paese e quali le tendenze per il futuro. Per raggiungere questo obiettivo, il team di ricercatori ha progettato un sistema modulare, il cui funzionamento si articola in tre fasi interdipendenti che funzionano in modo semplice, ma nascono da tecnologie complicate.
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